Attrezzature dell’esercito Tedesco: “I porta maschera antigas”

Dopo l’utilizzo dei gas nel primo conflitto mondiale tutti gli eserciti,ed in particolare quello tedesco,fecero divenire i dispositivi antigas uno dei principali componenti dell’equipaggiamento dei propri soldati.

In questo articolo verranno presi in analisi i modelli di porta maschera antigas tedeschi (GasmaskenbÜchse) in uso nella seconda guerra mondiale, che hanno accompagnato i soldati della wehrmacht, della luftwaffe e di altre decine di corpi dalle roventi sabbie dell’Africa del nord, alla fredda steppa russa.

 

 TIPOLOGIE PRINCIPALI   

  • MOD.1930 (in uso alla Reichswehr)
  • MOD.1935 (primo modello sviluppato per la wehrmacht, lungo 24.5 cm)
  • MOD.1936 (variante del modello 1935,sostituito definitivamente dal modello 1938 per un ordine emanato nel Novembre del 1941)
  • MOD.1938 (aumento della lunghezza rispetto al mod. 1936,per un ordine emanato nell’Aprile del 1942,i modelli ” lunghi” andranno a sostituire i modelli più corti che andranno a svolgere il loro servizio tra le fila della difesa civile e della Luftschutz)
  • MOD.1942 (modello “bellico” costruito in più varianti,in uso fino al 1945)

 

Modello 1930

Introdotto nel 1930,Utilizzato prima dalla reichswehr e poi dalla wehrmacht,questo modello ha un’altezza di circa 26 cm ed un diametro di 12 cm.Le varianti interne riguardano le chiusure, il primo tipo a “linguetta, il secondo con le sembianze del mod.1935. Nonostante siano modelli prebellici è possibile trovare waffenamt di ispezionamento fino al 1939 (Heereswaffenamt)

 

Modello 1935 “corto”

Introdotto nel 1935,è stato il primo modello sviluppato per la WH,lungo 24.5 cm e con un diametro di 12 cm presenta diverse modifiche rispetto al suo predecessore tra cui: un diverso sistema di chiusura con la rimozione della staffa centrale, l’aggiunta di un anello di rinforzo sul fondo,la riduzione dell’altezza del coperchio,l’introduzione di una lamiera di rinforzo all’interno del cilindro e il cambio radicale dello sportellino porta lenti dotato internamente di una molla per tenere in posizione le stesse.(questa tipologia di sportellino rimarrà in vigore fino alla fine della guerra).

 

Modello 1936 “corto”

Introdotto un anno dopo il modello 1935,presenta le medesime misure del suo predecessore. Le maggiori differenze riguardano il metodo di chiusura, che ora utilizza un chiavistello a molla e un ulteriore rinforzo in alluminio all’interno del cilindro anche se non tutti i tubi ne erano provvisti.Il modello 1936 servirà nella wehrmacht fino alla fine della guerra anche se diverse direttive ne hanno ristretto sempre più l’uso.

 

Modello 1938 “lungo”

Introdotto nel 1938 probabilmente per il nuovo tipo di maschera inserito al suo interno,molto più rigido e più soggetto a rottura o crepe rispetto a quello precedente (il modello 1938 era interamente in gomma rigida e non più in morbido tessuto come il Mod.1930). Di notevole rilevanza sono i cinghiaggi rinforzati (Verstärkungsschieber) che cominciano ad essere sempre più presenti.  Talvolta era possibile trovare un “D” sul retro del tubo,essa sta ad indicare la dicitura”Dicht”ovvero che i contenitori sono a tenuta stagna e non danno rischi     d’ infiltrazioni di umidità al loro interno. In alcuni modelli è possibile notare la necessità di aumentare la produzione ovvero la non ribattitura della lamiera d’appoggio nella parte finale del tubo

 

Modello 1942 produzione bellica

Prodotto a partire dal 1942 è praticamente identico al modello 1938.                                        Le differenze più marcate stanno nel chiavistello di chiusura (ribattuto),nell’utilizzo di materiali non balistici per la sua costruzione (metalli meno pregiati) e nell’alloggiare 4 coppie di lenti di ricambio anziché 2 (dal 1943 in poi).

 

Altre componenti del porta maschera

  • Panno di pulizia,dimensioni di 24 x 24 cm (REINIGUNGSLAPPEN)
  • Molla per trattenere il panno di pulizia sul fondo(LAPPENHALTER)introdotta il 28 Novembre 1939 (HM 1939,Nr.438)
  • Losantin,sostanza liquida  utilizzata per decontaminare la pelle,(sostituisce il Clorkalk per ordine HM 141 del 14 Marzo 1935) la losantina veniva fornita in 4 scatole di bachelite da tenere all’interno delle tasche della divisa e non nel tubo porta maschera.
  • Hutentgiftungssalbe,distribuito in alternativa al losantin in un contenitore di bakelite arancione

Concludendo è importante ricordare che il soldato era direttamente responsabile del proprio porta maschera fin dalla consegna e la conseguente firma nel soldbÜch.

Lorenzo Campus

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